martedì 19 marzo 2013

Pioggia di medaglie all'RGC Sestri Levante e Genova ai campionati italiani di Grappling e nel Brazilian (Torino Challenge).






Questo è stato un w.e. molto intenso per il nostro gruppo (parlo al singolare perché considero le sedi di Sestri e Genova tutt'uno).
Gli appuntamenti che si profilavano erano duplici il Torino Challenge (BJJ)  ed i campionati Italiani di Grappling, il nostro team per l'occasione si è diviso in due, (anche se come noto il Rio Grappling Club ha considerato come gara prioritaria gli Italiani Figmma).
Parto con Torino. Enrico Romanelli e Leonardo Moscatelli rispettivamente leve blu master e leve blu adult.
Subito resoconto: entrambi tre lotte ed ottima prestazione, Enrico si deve arrendere in finale guadagnando un ottimo argento nella 76 blu Master (peccato per l'influenza patita la settimana prima) ho visto i match e a parte qualche sbavatura mi è proprio piaciuto, Leo chiude ai quarti dopo una lotta rocambolesca gestita prevalentemente in piedi dopo aver stravinto le prime due lotte (anche nel suo caso qualche sbavatura ma ottima prestazione). So che sono stato incazzoso nelle ultime settimane, ma sono veramente fiero di voi.
In quel di Ostia (nel mitico Palafijkam) la squadraccia era rappresentata nell'ordine: dal sottoscritto (in totale disidratazione) - 71 kg cl A, Alessandro Giannotti -77 cl B Veterans, Alessio Maggiani -71 cl C, Daniel Pilò -71 cl C, Emanuele Valenza -84 cl B, Enrico Tassano -62 cl C e Davide Cembrano - 62 cl C (consueto aggregato trasfertista Gianluca Redaelli dell'RGC La Spezia oro nella -77 cl B).
Sarò sintetico Emanuele Dieta Valenza -84 cl B Bronzo, si arrende in semifinale, dopo aver battuto colui che lo aveva eliminato in coppa italia, spreca con un avversario assolutamente alla portata (già incontrato a Livorno e battuto per superiorità tecnica), è un periodo molto delicato per te fratello,  la tua presenza non solo è un esempio per tutti ma un grande stimolo per me (sei un esempio e ti voglio un gran bene).
Alessandro Biologico Giannotti 94 anni e non sentirli, fa la 77 master cl B liquida l'avversario 3 a zero e si conferma Uomo Podio (altro super esempio).
Alessio Maggiani - 71 cl C non pervenuto...squalificato giustamente per neckcrank mentre era tranquillamente in vantaggio, un brutto gesto seppur non forzato, occorre fare due chiacchiere (le squalifiche continuano a fioccare), ci vuole concentrazione.
Danyel Pilò - 71 cl C Oro, danny è in forza al nostro gruppo da un'annetto ed era parecchio che non lottava, ha un background prevalentemente da striker (seppur non nuovo alla disciplina chiaro), decido di schierarlo in c per tirare via un po' di  ragnatele, il ragazzo non solo mi ripaga, ma mi convince appieno, forma fisica invidiabile e totale gestione dei match bravissimo fratellino. Oroooooo
Enrico Tassano -62 cl c Bronzo - mi chiama lunedì dicendomi "Voglio gareggiare" la mezza entra in battaglia con "calma"... uno schiaccia sassi (ihihihi) si deve arrendere poi al compagno di squadra (l'altra metà della mezza) buon bronzo e sotto a far legna.
Davide Cembrano - 62 Cl C Oro, "l'altra metà della mezza" è sotto peso però ha un cardio ed un ritmo folle, in piedi è una macchina ed a terra lotta come un 84, pressione, pressione e pressione, tre lotte tre vittorie, due per finalizzazione una 7 a 1 contro il suo compagno di merende.... mi ha veramente gasato (bravissimo).
Dulcis in Fundo il sottoscritto, un po' per piaggeria, un po' perché ho affrontato la categoria più difficile ed un nemico durissimo...il peso,-  sono calato 7 kg in 21 o giù di lì - (non so quanta gente mi ha sconsigliato la scelta). Dopo la convocazione Nazionale per l'europeo nella 71 (ricordo che ero il campione italiano uscente a 77) volevo mettere  in chiaro alcune cose (soprattutto con me stesso), in primis non mi ero ancora guadagnato il titolo a 71, quindi occorreva chiarire che: A non sono in nazionale per caso, B ero competitivo anche in quella categoria, detto fatto, così suona facile, invece è stata durissima, (ero 74,5 giovedì).
Le mie lotte sono state all'insegna del risparmio di energia e con il fine principale la vittoria (quindi poco spettacolo...peccato c'era la Rai a seguire l'avvenimento. Incontro (purtroppo) al primo turno Ciro Ruotolo (da molti considerato il favorito nella categoria) uno dei lottatori italiani che preferisco in assoluto, una battaglia che mi ha costretto a lottare iperattento sino all'ultimo secondo, idem nella seconda lotta contro Pasi il flessibilissimo allievo di Gianluca Boni (segnatevi questo nome  perché è il giovane più promettente che ho visto in italia). In finale incontro quasi inaspettatamente l'ottimo atleta Jhonny Cecchini che aveva appena battuto l'altro nome della categoria Alessio Diliberti, vinco di misura, ma senza sbavature, con una lotta di controllo. Campione Italiano 71 kg, primo e per ora unico atleta ligure ad aver vinto questo titolo (per giunta due volte e per di + in due differenti categorie di peso). Vincere è difficile, confermarsi lo è di più, quindi stranamente questa volta il bicchiere è mezzo pieno. Adesso si parte in azzurro per l'Ungheria con nuovamente il fardello "calo peso" ed infortuni sul groppone.
Sono soddisfatto ed orgoglioso della prestazione del mio team, la risposta del gruppo è stata superlativa ed risultati seppur con qualche sbavatura sono stati al di sopra delle più rosee aspettative, credo si stia diventando uno dei gruppi leader nella nostra regione (ad onor del vero lo era già). Mio compito è dare stimoli e l'esempio, presto la pianterò con l'agonismo spinto, i semi stanno germogliando, le piante cresceranno un ciclo si chiuderà ed uno nuovo ed esaltante si aprirà.
RGC Sestri al solito presente.

Dulcis in fundo ci tengo a ringraziare tutto l'RGC  capitanato da Roberto Atalla e Bernardo Serrini, Matteo Menna (con cui mi confronto e mi consiglio pressochè quotidianamente) e tutti gli istruttori. Saluto per ultimo Simone Baldi mio grande amico che assieme a Emanuele Valenza mi ha fatto da angolo in questa competizione, non me ne voglia Gianluca Boni (fratello cintura nera, solo ed unico Maestro di Simone) ma considero Simone Baldi per l'amicizia che ci lega, un "membro" ad honorem dell'RGC Sestri un abbraccio fratello Oss.

PS: Ovviamente chi ha vinto salirà di Classe.

lunedì 4 marzo 2013

Luta livre a Sestri Levante e Genova

Questo week end  (dall' 1sino al 3 marzo) abbiamo avuto ospite della nostra accademia il Maestro Flavio Santiago "Peroba" boss della Luta Livre France, nonché uno dei massimi esponenti di questa disciplina presenti su suolo europeo. Tre giorni dedicati ad una disciplina simile ed al contempo differente da quella da noi praticata.
La luta livre è uno stile lottatorio brasiliano, che si può definire derivante dalla  lotta libera con in se elementi di pancrazio, è una disciplina che esalta la lotta in piedi, i passaggi, e sottomissioni di varia natura, come compressioni, ghigliottine e leve alle gambe.
Esistono diversi stili, alcuni più duri altri più morbidi, lo stile cui  ci siamo avvicinati in questi giorni è molto morbido (se non erro è stile Brunocilla).
Tre giorni di tecnica e rolling, buona l'affluenza da parte degli allievi delle mie due accademie l'RGC Sestri e RGC Genova, che mi hanno fatto ritrovare entusiasmo e voglia di imparare e crescere. Trovo nel lavoro della luta livre varie diversità dal Bjj ed al contempo molte assonanze al mio gioco (fortemente contaminato dalla lotta libera), vedo nella lotta del maestro "peroba" una mia versione 2.0   (anche se sarebbe meglio dire versione terminator 10.0), guardia rigorosamente aperta, finalizzata al ribaltamento,  passador aggressivo ed al contempo morbido, grande controllo e trabocchetti, massimo risparmio di energia condito da una velocità supersonica, insomma tanto, ma tanto materiale su cui lavorare, da aggiungere al nostro bagaglio.
Voglio in primis ringraziare Davide Berardi con il quale, oltre ad una amicizia vera, è scattata una reale collaborazione, senza campanilismi ed interessi personali (sono certo che il nostro legame crescerà e si consoliderà nel tempo hermano) e chiaramente il Mestre Flavio Santiago che ha condiviso con noi il suo enorme bagaglio tecnico e ci ha fatto conoscere la sua splendida disciplina, nonchè per la simpatia, umiltà e grande disponibilità, ho molto apprezzato (Oss).

Rio Grappling Club Sestri e Genova come sempre presenti. Mentalità aperta, piedi ben radicati nel presente e le braccia protese al futuro.




domenica 17 febbraio 2013

Lotta fuori dalle olimpiadi???


 http://www.lastampa.it/2013/02/12/sport/dal-la-lotta-fuori-dalle-olimpiadi-5IJsioMVvqfbrhY0KPv98N/pagina.html

questo link è un breve articoletto su quello che sta succedendo. In soldoni il CIO vuole escludere la lotta dalle olimpiadi a partire dal 2020.

- una decisione più scellerata di questa il CIO non poteva prenderla, le ragioni alla base di questa esclusione come al solito sono politico economiche, poca vendibilità della disciplina, nonché pressioni di paesi potenti come la Cina (che non vince nella lotta manco pagando gli arbitri) e che spingono verso altre sport fatti di vestiti di raso e spade di plastica.
La lotta è lo sport + antico del mondo, ha fatto parte delle olimpiadi sin dagli albori, si è uno sport duro, talvolta apparentemente violento, è per molti ma non per tutti, è gestito male a livello politico (basti pensare che all'indomani della notizia il presidente della federazione russa ha additato come responsabile il presidente della Fila ...americano n.d.r.) e mediatico.
Però....
La lotta è sport nazionale in moltissimi paesi,  est europa, in medioriente, in India (diffusissima negli stati uniti), toglie gente dalla strada, è portatrice di valori sani, insegna umiltà e abnegazione.
E' lo sport che sogno faccia mio figlio (Leo un anno e mezzo), cosa gli dirò quando sarà grande e vedrà alle olimpiadi discipline come il dressage, il ping pong, il volano....come potrà prendere sul serio questa storica manifestazione.
Se lo sport puro, vero quello fatto con sacrificio e fatica, senza tornaconto economico viene buttato al macerò e messo in un ripostiglio, che valori vogliamo trasmettere alla società ed alle generazioni future.
Non troverete mai un lottatore buttarsi per terra e simulare alle olimpiadi ...o  pettinarsi ogni due per uno davanti alle telecamere (ogni riferimento a Calcio e scherma è assolutamente voluto), non troverete mai gente che perde volontariamente per qualche vantaggio in pool (ogni riferimento al badminton è assolutamente voluto), né uno senza fisico.
Se penso ad un'atleta non penso ad un arciere con  pancetta  e trigliceridi alti, ne ad un fondista semi anoressico e manco ad un calciatore che si lampada e si rifà le sopracciglia , penso ad un lottatore, ad un pugile, un ginnasta, un lanciatore,un nuotatore o un canottiere.
Questa blasfema decisione porterà ad una diminuzione delle entrate da parte della federazione e soprattutto i settori giovanili ne risentiranno. I genitori senza il sogno olimpico  preferiranno sport marziali con il kimono (sai mio figlio è cintura nera...etc etc), perdendo le olimpiadi questa meravigliosa disciplina perderà una grande attrattiva e verrà irrimediabilmente ridimensionata.
La lotta è agonismo, diminuendo le entrate, diminuiranno le gare, di conseguenza diminuiranno gli iscritti, proprio ora quando grazie alla fama riflessa ottenuta grazie ai lottatori passati alle MMA (dove la lotta è pietra miliare) nuove leve si stavano avvicinando a questa disciplina.
Ulteriore terribile conseguenza riguarda  i giovani lottatori che attualmente hanno dai 13 ai 23 anni, giovani che a differenza dei propri svogliati coetanei (tutto hamburger e playstation), dedicano tempo e sacrifici per raggiungere l'obiettivo olimpico, ebbene costoro vedranno all'orizzonte svanire un sogno,  questa è la + grande ingiustizia.
Mi sono avvicinato piuttosto tardi a questo mondo e ne sono rimasto indelebilmente stregato, dalla tecnica, dalla disciplina, dalla dedizione al sacrificio, onore,  fratellanza, rispetto delle regole, voglia di vincere ed umiltà (valori persi in questa società decadente)....Vedere buttare nel cesso da quattro cretini tangentisti con la pancia, migliaia di anni di storia e cultura,  mi rattrista ed indigna.
I Rio Grappling Club Sestri Levante e Genova aderiranno ad ogni iniziativa volta a sensibilizzare l'opinione pubblica al fine scongiurare questa nefasta decisione.
Chiudo con una frase di Socrate che imperversa su internet  :“I swear it upon Zeus an outstanding runner cannot be the equal of an average wrestler."  traduco alla bella e meglio "lo giuro su Zeus, un'eccezionale corridore non può essere (considerato) alla pari di un lottatore mediocre".
A buoni intenditori....




venerdì 1 febbraio 2013

Progetto Rio Grappling Club Genova - Il 5 febbraio si Parte


Sono oramai passati cinque mesi o forse più, da quando un amico/allievo mi ha messo in testa l'idea di aprire un corso a Genova.
L'idea subito sembrava campata per aria, gli impegni su Sestri Levante, nonché famiglia e lavoro assorbono tantissimo del mio tempo, senza contare distanza e costi etc etc, poi... confrontandomi con il Mestre Roberto Atalla, Bernardo Serrini, ed i miei fratelli di Sestri, via via un'idea buttata lì tanto per dire ha iniziato a prendere corpo, da idea si è passati a convinzione, da convinzione si è passati ad iniziativa, e questo è quanto...il risultato: Martedì 5 febbraio si parte (a stagione largamente iniziata...100% ignoranza sempre), la sede sarà la mitica palestra della Ginnastica Colombo (laddove si allena la società di lotta guidata dal leggendario Maestro Giuseppe Bognanni medaglia di Bronzo alle olimpiadi di Monaco nel 72 nella Grecoromana e non so quante volte campione italiano tra libera e greca).... nasce il Rio Grappling Club Genova.
Si inizierà pian piano come è giusto che sia, senza fare il passo più lungo della gamba, due volte a settimana (martedì e giovedì dando prevalenza al NoGi) dando la possibilità agli iscritti di seguire gratuitamente tutti i corsi di Sestri Levante (alla fine sono solo 30/35 minuti e facendo macchinate piene la spesa non è alta). l'idea chiaramente è implementare il servizio, dando già la possibilità a chi vorrà fare agonismo di avere tutta la settimana di allenamenti coperta.
Si parte con un piccolo intraprendente gruppo embrionale,alcuni neofitied altri con ottime basi, chi volesse passare a rollare avrà da divertirsi, gli spazi sono enormi, come solo una palestra specializzata per discipline lottatorie può fornire, l'ambiente spartano ed accogliente, la location facilmente raggiungibile sia con i mezzi pubblici, a quattro passi dalla stazione di Brignole, sia in macchina, in uno dei pochi posti di Genova dove è facile trovare parcheggio (gratuito per giunta) dentro lo stadio De Ferraris (Marassi gradinata Nord), con la grande possibilità di interscambio con i ragazzi di Libera (il connubio ideale).
Il Rio Grappling Club Genova ed il Rio Grappling Club Sestri Levante saranno come due fratelli siamesi, che si nutriranno assieme e cresceranno assieme, ci presenteremo uniti alle competizioni, e comune sarà filosofia e spirito. Inizialmente sarà Sestri che  darà manforte ed ispirazione al nascituro gruppo, atleti da Sestri verranno col sottoscritto a rimpinguare le fila, condividendo esperienza e principi, ma sono certo che nel giro di breve tempo anche Genova porterà nuova linfa a Sestri.
Rio  Grappling Club Genova presente
Presto nuove News
http://riograpplingclubgenova.blogspot.it/