martedì 24 novembre 2009

CITAZIONE DEL GIORNO

Gli unici atleti con la pancia (che nascondono sotto il kimono) sono i Maestri di arti marziali

Letto sulla bacheca deglia amici del Grappling Clan Roma

Vittoria anche nel K1

Sabato 21 novembre 2009 si è tenuto a Vittuone Milano il MIXFIGHTING FEEVR VII - “THE CHAMPIONS NIGHT” evento curato da MMA- ITALY. Una bella serata con tanti istruttori e atleti conosciuti. Una bella serata di sport.
Il nostro Team si presenta con un Alessio Maggiani in splendida forma nella specialità K1 (calci pugni e ginocchiate per intenderci). Onor del vero specialità da noi non praticata, ma visto le proposte arrivateci …. Why not? Il suo avversario è un coriaceo atleta proveniente dalla nobile palestra Ursus di Milano (boxe kick e k1), la cat. È la – 67.
La serata prevede vari incontri di valetodo alcuni dei quali con atleti allenati dall’amico Vitaliano Sestito (Sestito accademy, di Perugia).
Pronti via e Alessio, parte aggressivo anche se un filo scomposto terminando la ripresa con ottime combinazioni ed un poderoso high kick andato a segno (qualche secondo in + …..). La seconda riparte allo stesso modo l’avversario si rifugia in clinch per poi colpire di ginocchio, i colpi importanti li mette a segno Ale al volto e alla figura (anche se qualche bel low kick l’avversario lo porta a segno). La terza vede un calo di tecnica e i due contendenti che legano con alcune buone combinazione da ambo le parti. Onore delle armi all’avversario.
Il verdetto unanime vede Ale Vittorioso (ottima prova bimbo continua così).
Gli incontri aumentano e anche le vittorie (così come i complimenti degli addetti ai lavori), per questo giovane volitivo guerriero. Fiero di te fratello. Che tu sia da esempio e da traino per gli altri giovani del nostro giovane team.
A presto le foto

giovedì 12 novembre 2009

Coppa Italia FIGR

Domenica si è svolta a Modena la coppa Italia di Grappling Figr, un grande evento per il nostro sport con la presenza di c.a. 170 atleti, molti iscritti, tante faccie conosciute, tanti amici con cui competere e confrontarsi.
Nella 74 kg si è una settantina la maggior parte, ad onor del vero iscritti in classe B (noi in prima serie si sarà c.a 13/14, tutti tosti) nella mia categoria ci sono alcune defezioni di rilievo ma le pool sono durissime lo stesso, così come raggiungere il peso.
Il palazzetto è colmo (evento Figr in collaborazione con Emiliano Lanci shoot team Modena, KL per intenderci…una garanzia) , mi presento accompagnato dal mio fratellino Simo “duro” Conti (sempre più scoppiato causa infortunio rimediato in palestra e quindi assente giustificato nella competizione) e gli altri ragazzi dell’RGC (capitanati da Berni). La fortuna inizialmente mi sorride (strano) e salto il primo turno.
Incontro Omar Barioni (shoot team) bronzo ai recenti campionati italiani, atleta coriaceo e preparato sotto ogni punto di vista, forte, resistente e tecnico (una bella gatta da pelare), fortunatamente riesco ad imporre il mio gioco fatto di posizioni e consolidamenti, finisce due a zero ma con un avversario che mi tiene sul filo sino all’ultimo secondo. Passo subito in semifinale e mi ribecco Giordano Brozzi (atleta che ho recentemente affrontato a Livorno in occasione della RGC Cup) non lo prendo sottogamba anzi, so che è molto preparato ed ha un bjj fluido ed efficacie, che dire ... non va, lavora molto ai margini del tappeto e il regolamento non prevede punteggi se si atterra fuori finisce 0 a 0 e perdo il sorteggio (strano!!! Non succede mai), cio significa che se anche nell’extraround non riesco a fare punto si perde (pure con la parità), attacco prendendomi dei rischi e mi caccio in un triangolo che lui abilmente chiude (complimenti a Giordano).
Finale terzo quarto posto mi incontro con l’ottimo Manuel Sancez Grappling clan Roma (atleta che precedentemente aveva eliminato addirittura un brasiliano cintura nera di bjj) e che ha un brillante gioco di guardia, porto a casa il risultato 1 a zero di mestiere e mi aggiudico il bronzo.
Bella esperienza anche se ammetto di aver lottato contratto e molto difensivo (in realtà non è questo il mio gioco) per portare a casa il risultato … e ora si torna a sudare in vista dei prossimi appuntamenti agonistici.

lunedì 2 novembre 2009

Buona anche la seconda

Che dire il ragazzo ci sta abituando bene!!!
Alessio Maggiani età 22 anni al suo secondo incontro di boxe conferma le aspettative.
Ad una sola settimana di distanza concede la rivincita al suo avversario pratese e vince per K.O. alla prima ripresa sorprendendolo con un poderoso gancio dopo appena 40 secondi dall'inizio del match.
Che dire Ale siamo fieri di te continua così.

martedì 27 ottobre 2009

Maggiani buona la prima

Venerdì 23 ottobre 2009 il nostro Alessio "Gelatino" "Caveman" Maggiani ha affrontato e vinto il suo primo match di pugilato. Quattro riprese ad alta intensità tutte dominate, contrando sempre il suo avversario, un forte pugile pratese con cinque match nella specialità all'attivo.
Da rimarcare la collaborazione con x1 Boxing Carrara (e pugilistica carrarese col maestro Pensa all'angolo nell'occasione) nobile team con il qual stiamo stringendo grazie ad Alessio un ottimo rapporto.
La boxe è la pietra miliare del combattimento in piedi ed Alessio negli ultimi sei mesi è migliorato moltissimo in questa specialità, non posso che aggiungere che sono orgoglioso dei suoi progressi e convinto che possa diventare una bandiera della nostra giovane società (semprechè, continui ad allenarsi con dedizione e non perda in continuazione il treno iihihihi).
Grande Ale

martedì 20 ottobre 2009

Autodifesa !!!???

E’ un po’ che desideravo scrivere qualcosa su questo argomento
In giro per le palestre di fitness e similari brulicano, corsi e corsettini di autodifesa, cardiokick, combat cardio, fitboxe, tai chi, gne gne gne etc etc etc….. con molti iscritti spesso dalle idee poco chiare. Pensando al fumo che viene venduto sovviene l’adagio del secondo tragico Fantozzi “Per me.... la corazzata Potëmkin... è una cagata pazzesca!”
E’ ovvio che non si può generalizzare, è ovvio che ci sono istruttori e istruttori, è ovvio che molti non pretendono di mostrare "la parola che squadra ogni cosa” (citando Eugenio Montale)…
“L’autodifesa” magari fatta con pugni che partono dal bacino modello karate (non il karate in sé disciplina nobilissima) o dove si insegnano tecniche militari a gente che non ha mai fatto una flessione in vita propria, od a una fanciulla di 45 kg a difendersi da un uomo col coltello con leve alle dita, o dove si convince la gente che stando in una posizione statica per mesi (modello Tai Chi) si diventa invincibili, è per me un controsenso in termini, oltre che pratica pericolosa tendente a inculcare concetti superomistici fondati su fantomatiche discipline “superiori”.
Sarà la mia formazione marziale fatta di fatica, sacrificio e dolore, sarà che mi rattrista veder paragonare un percorso di ricerca durato anni, con la pratica in un corsetto di un paio di ore settimanali per qualche mese (con tanto di rilascio di diploma a volte), sarà che ho sempre messo al centro l’uomo anziché lo stile, sarà che spesso in questi corsi non si suda nemmeno, ma rimane il “per me…..è una cagata pazzesca”.
Questa vuole essere una risposta a chi mi chiede di aprire un corso di autodifesa (sicuramente in buona fede per carità)….chi vuole imparare a difendersi venga e faccia quello che fanno gli agonisti, per questo stimo le discipline lottatorie, perché non esiste pratica senza contatto, ed è questo che le rende così efficaci rispetto alle altre (idem per qualsiasi disciplina concernente lo striking fatta con gli stessi principi).
Senza contatto una persona non abituata può conoscere mille tecniche ma sarà sempre in posizione di svantaggio rispetto ad un potenziale aggressore, difendersi da una persona armata è sempre sconsigliabile, soprattutto se si difende la vile pecunia. Alcune regole: se fosse necessario è opportuno avvalersi di un equalizzatore (termine tecnico per dire un bastone, una pietra una lama o qualsiasi oggetto utile per il tipo di aggressione che si sta subendo), altrimenti entrano in gioco l’aggressività la prontezza di riflessi, la tecnica, la fisicità, la furbizia (è chiaramente questi discorsi valgono per un principiante, un agonista è perfettamente in grado di interpretare le situazioni e valutarne l’opportunità o meno di intervenire e come).
Contatto non significa massacrarsi ovviamente, si deve tenere presente che gli allenamenti avvengono in famiglia tra fratelli, né significa essere troppo morbidi (ci vuole un bilanciamento utile a condizionare il proprio e l’altrui corpo e necessario per poter testare le proprie capacità in un contesto il più reale possibile), si deve rispettare il compagno ed allenarsi in base al livello dello stesso.

giovedì 15 ottobre 2009

Domenica è rientrato da Amburgo il nostro fratello Rgc Alessio Di Liberti, portacolori dell’RGC Livorno e amico personale del sottoscritto. Il “ragazzo” si è sparato a distanza di un paio di settimane il panamericano NoGi cinture blu a New York e l’Huggin Day ad Amburgo (prestigioso torneo senza limiti di tempo e senza punti dove i match finiscono solo per sottomissione). Ed udite udite due vittorie strepitose del nostro portacolori, la seconda addirittura conseguita dopo 6 match ed altrettante sottomissioni. Una bella soddisfazione per Alessio, per il team di Livorno e per Bernardo che lo allena nonchè per tutti noi dell’’RGC una piccola grande famiglia marziale. Grande Ale continua così.