mercoledì 11 marzo 2015

Cosiderazioni post messa in chiaro Venator Fc quarti di finale pesi leggeri. Danyel Pilò vs Galbiati

Bene posso finalmente spendere due parole sul match di Danyel Pilò. L'avversario Mattia Galbiati si è dimostrato forte e corretto (ci credeva parecchio) era un ex gruppi sportivi di Judo e titolare della nazionale di sambo (ps lo è stato anche di judo) tonico ed incazzato (uno vero insomma).
Abbiamo preparato il match (e studiato l'avversario) consci di avere un vantaggio su quasi tutte le fasi del combattimento, grazie la versatilità ed esperienza di Danny, ovverso striking, proiezioni sui colpi e fase a terra, nonché lavorato intensamente sulla fase che a mio parere lo vedeva  in svantaggio, la fase di clinch (visto il back ground dell'avversario).
Danyel come consueto ha risposto benissimo, vincendo ogni ripresa, mettendo colpi pesanti e proiettando (non senza faticare).
Di mio temevo la fisicità dell'avversario, uno che ha fatto lo sportivo di professione gioco forza ha una grande preparazione fisica e mentale, però Danny, reduce dalle amabili cure del "Baffo" (il nostro preparatore atletico, nonché  mio mentore e maestro di Libera) non poteva essere da meno.
A livello strategico (un po' di scouting è stato fatto) tra le altre cose avevamo notato che, mentre l'impostazione in piedi di Galbiati era ortodossa (piede sinistro avanti), quella judoistica era con la gamba destra avanzata.
Questo è un aspetto comune a molti grapplers  che approcciano allo striking, aspetto che porta ad una più facile lettura delle entrate basse da parte dell'avversario a causa delle swich di guardia, ed ad un buco sui diretti sempre in fase di swich ed attacco alle gambe (my 2 cent).
Infatti pochi sono stati i tentativi di entrate alle gambe (stoppati ottimamente, le porte erano visibilmente chiuse), e maggiori i tentativi di chiudere la distanza, anche questi ottimamente gestiti sul piano tecnico dal nostro alfiere (aggiungo non senza faticare però ... non dimentichiamoci che Galbiati in questa fase del combattimento è un maestro).
Tornando all'analisi del match, nell'unico momento in cui Danny è finito di schiena, ovvero quando per cercare il KO ha forzato il low kick ed  intercettato è stato portato a terra, prima ha lavorato ottimamente con i gomiti dalla mezza, poi ha raspato e passato la guardia (li si poteva dare di +), mostrando le sue qualità anche in questa fase (dopo tutto quella è la specialità della  casa).
Sul finire della terza ripresa (mentre l'avversario con gran cuore e condizione tentava il tutto per tutto) ha portato a terra, dimostrando lucidità, sicurezza, tecnica e poliedricità.
Si poteva fare meglio (vincere per KO o finalizzare) certo, comunque sia il ghiaccio è rotto.
Onore a Galbiati, Fieri di Danny, Viva La Superba.

Per Aspera ad Astra

2 commenti:

samboitalia ha detto...

Si conferma che Galbiati è stato atleta della Nazionale di Judo, partecipando anche alle ultime qualificazioni olimpiche cat. -66kg. Continua, anche se in misura minore, a rappresentare la Nazionale nel circuito di European Cup sempre nei -66kg. Attualmente, la sua principale attività sportiva è il Sambo, rappresentando l'Italia nella cat. -68kg. www.samboitalia.com

Andrea Lavaggi ha detto...

Grazie correggo immediatamente